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QUANDO TRE PIU’ DUE FA ZERO

Terza parte

La seconda parte del convegno L’Italia dei beni culturali: formazione senza lavoro, lavoro senza formazione ha riguardato “I diritti negati delle professioni per il patrimonio”.

Prima degli interventi sono state lette da alcuni attori delle testimonianze raccolte dall’Associazione Bianchi Bandinelli. Questa è stata la parte più dura da sopportare della giornata e, tra le studentesse presenti in platea, è scesa qualche lacrimuccia piena di angoscia. Sono emersi dei dati agghiaccianti. Il precariato è una realtà con cui ci si scontra anche a 40 anni, anche dopo aver frequentato le scuole di Specializzazione e i Dottorati. Chi decide di restare in Italia subisce l’umiliazione del confronto con i colleghi stranieri, tutti con carriere stabili, oppure è tormentato dal rimpianto per non aver scelto la strada dell’emigrazione. Mi ha colpito la storia di una ragazza che ogni anno, come me, ha tentato di entrare senza successo in varie Scuole Dottorali e infine, come me, è entrata in una Scuola di Specializzazione per ritrovarsi, alla fine, a fare la tirocinante. Altri hanno raccontato di lavorare in Onlus, cooperative, di essere sottopagati, di aprirsi partite IVA o di essere del tutto disoccupati, anche dopo i 40 anni. Tanti hanno dei rimpianti per aver creduto nel lavoro pubblico. Una ragazza ha scritto di aver fatto “grandi sacrifici e tutti gratuiti”; un’altra si è definita libera professionista o freelance o precaria, per poi rendersi conto di “non sapere neppure cosa sei”. In un’altra testimonianza si affermava di vedere elargito “poco ai meritevoli e risorse infinite per il nepotismo”.

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choosysaraitu:

(Martina M., #choosy pride)
Invia la tua foto a choosysaraitu@gmail.com

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QUANDO TRE PIU’ DUE FA ZERO

Seconda parte

Dopo il discorso introduttivo della Dalai è intervenuto Federico De Martino dell’Associazione Bandinelli, che ha illustrato i risultati della sua indagine quantitativa sull’offerta formativa nel settore dei beni culturali. Ha elencato il numero dei corsi e delle scuole di specializzazione e dottorali che esistono per ogni profilo. In tutti i corsi pare che siano numericamente in maggioranza le donne (anche se poi sono quelle che restano più a piedi dopo la laurea). Al di là di chi continua o meno con la formazione post-lauream, il dato interessante è che il 50% dei laureati afferma di lavorare ma, tra loro, solo il 20% è stabile e il guadagno medio è 736€. Si tratta di una cifra in media, perché le donne guadagnano ancora di meno. Dopodiché è intervenuto Sergio Vasari, ancora un membro dell’associazione, il quale ha parlato di “formazione senza ratio”.

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QUANDO TRE PIU’ DUE FA ZERO

… e, se ti va bene, guadagni 700 euro al mese    

[prima parte]

La mattina di un giovedì, il 27 settembre 2012, sono andata alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, dove l’Associazione Bianchi Bandinelli aveva organizzato un convegno intitolato L’Italia dei Beni Culturali: formazione senza lavoro, lavoro senza formazione. Ero assolutamente attratta dal titolo, lo confesso.

Ci sono potuta andare perché, per citare la formula di una fantastica campagna della Benetton, sono una “non-storica dell’arte” e passo le giornate a studiare per i test d’accesso che non supero mai (mi devo essere rincretinita dopo la laurea). In realtà ci sono anche andata per rivedere la Dalai Emiliani, una meravigliosa professoressa di Museologia in pensione che continua a manifestare e a battersi perché i Beni Culturali abbiano il rispetto e la tutela che meritano. Quando l’ho vista alla BNC le ho detto che è veramente stupefacente incontrare sempre e solo lei, tra tutti, in giro per manifestazioni e giornate di studio, che è incoraggiante il suo tenacissimo attivismo. Lei mi ha sorriso e mi ha risposto con una dolcezza infinita “non bisogna mai abbassare la guardia”. E io mi sono sentita piccola piccola perché la guardia devo averla abbassata già tanti anni fa, nonostante gli almeno 50 anni che abbiamo di differenza. Me la ricordo quando ero una studentessa nel Dipartimento di Storia dell’arte e seguivo un suo corso. Durante la prima lezione lei proiettò dietro di sé l’immagine di Guernica di Picasso e ci raccontò di quando era giovane, appena più che un’adolescente e andò in treno a Palazzo Reale a Milano, nella Sala delle Cariatidi che il 15 agosto 1943 era stata bombardata dagli inglesi e che, nel 1953, Picasso scelse per collocare la sua Guernica.

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Quote
"Dovevo nascere 100 anni fa, nel 1848, le barricate a Lypsia, a ventidue anni avevo già fatto la comune di Parigi. Adesso, impiegato parastatale, con tutti i colleghi che passano tutte le ferie a seguire tutti i festival dell’unità con i balletti della Moldavia e le ciocie importate dall’Ungheria. Gino Paoli, Pinocchio, Mike Bongiorno, Marylin Monroe, Altafini, Gianni Morandi, Gianni Rivera hanno avuto una funzione negli anni 60. Ma che stiamo facendo? Ma che sta succedendo? Ma quando vedremo il sole? Sto male. C’ho pure freddo."

— Ecce Bombo, 1978

Quote
"These anonymous people who come and go in the cities and who move in the land; it is on what they look like, now; what is in their faces and in the windows and the streets beside and around them; what they are wearing and what they are riding in, and how they are gesturing, that we need to concentrate, consciously, with the camera"

Walker Evans, 1938

Walker Evans Photographs from Private Collection on View at Cantor Arts Center, Stanford (http://museum.stanford.edu/news_room/walker-evans.html)

Non è detto che l’unico mezzo per essere un Urban Sketcher sia il disegno.

Photoset

Oggi ho pubblicato i miei schizzi dalla California nel blog degli Urban Sketchers italiani: http://urbansketchers-italy.blogspot.com/

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Alessandro Kokocinski

A proposito delle condizioni dell’essere umano, faccio di nuovo un salto vertiginoso da un argomento all’altro. Ho avuto la fortuna, nel luglio del 2011, di partecipare a una personale di Alessandro Kokocinski per l’inaugurazione di una galleria d’arte, sede dell’associazione culturale “Quincunx” a Sezze, in provincia di Latina.
Se si vuole sapere di più su questo grande artista e poeta che è stato anche scenografo teatrale e artista circense tra l’America Latina e l’Europa, consiglio di sbirciare le immagini delle sue opere sul suo sito:
http://www.kokocinski.org/

Le creature che abitano

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Senza filtro

Una magnolia e tre persone anziane al bar in un piovoso pomeriggio primaverile sono ancora tra i miei primi esperimenti con la Pentel e l’inchiostro di china.

Quella magnolia

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Tra Urban Sketchers e Situazionismo

Secondo gli “Urban Sketchers (http://www.urbansketchers.org/) si può utilizzare qualsiasi mezzo per restituire al mondo il mondo (passatemi le ripetizioni) di volta in volta, disegno per disegno, condividendo ciò che si realizza attraverso un blog.

Saltando apparentemente di palo in frasca, la mia tesi di laurea riguardava l’Internazionale Situazionista, un movimento

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